W e abbasso la TV!

Alessandro Ippolito's blog

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TV vietata

Se Beppe Grillo ha vietato ai suoi di andare in tv per essere più credibili e indebolire o banalizzare il potere mediatico dei politicanti va bene. Se invece in tv i suoi non possono andare perché ci vuole andare solo lui va male. La prima idea è molto buona. Vorrei conoscere di persona quei milioni di italiani che non si perdono una puntata dei talk politici. Come si fa a guardare questi tizi che da vent'anni, trent'anni dicono sempre le stesse cose continuando allo stesso tempo a derubarci, ingannarci, insomma prenderci per il culo? Ci vogliono nuove idee dicono tutti. Balle.

TV da cani

Negli Stati Uniti sta per partire una nuova televisione studiata apposta per avere come telespettatori solo cani. Si chiama "Dog TV". Non fate battute, è una cosa molto seria: ci sono dietro medici, scienziati, studiosi di ogni genere. Questi furbacchioni di Americani hanno organizzato il palinsesto in tre fasce. Una serve a rilassarli, un'altra a farli giocare e infine, verso sera, un prime time didattico e stimolante. Che ne pensate?

Controlliamo la RAI all'estero

La RAI chiude le sedi di Los Angeles, di Montevideo, chiude in Canada e chiude a New York. Nella città della mela manda a casa da un giorno all'altro 38 dipendenti. Dopo 40 anni di lavoro, adesso toglietevi dai piedi. Dobbiamo risparmiare. A parte il fatto che se vogliono davvero risparmiare devono cominciare a tagliare le teste di un sacco di fannulloni raccomandati  nullafacenti che alle scrivanie di Viale Mazzini leggono solo il giornale (pagina sportiva).

Un orso distrugge un plastico di Bruno Vespa

Bruno Vespa stava presentando un suo nuovo modellino che rappresentava il lavandino di una ragazza che si era fatto uno shampoo sbagliato ed era morta. In studio c'erano uno psichiatra, un criminologo, i genitori della povera ragazza, i vicini di casa e il costruttore del lavandino. C'era anche un collegamento con una fabbrica di sapone. Insomma, stava andando in onda una di quelle belle trasmissioni di Vespa. A sorpresa sarebbe anche arrivata Belen Rodriguez per spiegare come ci si fa uno shampoo senza rischiare la vita.

Idee di programmi tv per la RAI

Dopo aver visto per 19 secondi "E' stato solo un flirt?" di RAI 1 mi sono venute alcune idee di programmi televisivi. Il primo potrebbe intitolarsi "La prima puzza non si scorda mai", un prime time con ospiti importanti e gente comune che raccontano la prima volta che gli è scappata. Dei filmati simpatici sul luogo dell'accadimento, interviste con testimoni di allora, aneddoti, ricordi, sensazioni 50 anni dopo il peto. Non male, vero? Più che la Clerici vedo però alla conduzione quel furbacchione di Vespa.

Aldo Grasso, Fabio Volo, Enrico Lucci

Leggo ora il pezzo di Aldo Grasso su Fabio Volo. Ne condivido ogni parola. E aggiungo: la conduzione di un programma televisivo oggi viene affidata a personaggi di una certa fama con la speranza che quella notorietà si trasformi in numeri auditel. Vediamo dunque calciatori e giornalisti e modelle e pr e intrallazzatori vari che prendono il microfono e partono alla conquista del pubblico televisivo. E il pubblico regolarmente li boccia. Pensate a quel disastro di Alfonso Signorini che sembra finalmente caduto in disgrazia televisiva.

Videotime Anni '80

Mi perdoneranno i miei amici se ancora non ho postato niente nel gruppo Videotime Anni '80 su Facebook. Erano anni straordinari quelli, si lavorava con impegno, passione, si studiava, sperimentava. Si facevano numeri zero e non speciali in onda. Avevamo interlocutori con i quali si discuteva costruttivamente del prodotto. Fatma Ruffini, Giorgio Gori, Antonio Campo Dall'Orto. Non riesco a postare niente perché non voglio ammettere che quei tempi siano ormai passati, non mi sento un rvm in bianco e nero come Battisti o Alberto Lupo.

Carlo Freccero e il pensiero pecora

Per alcuni Carlo Freccero è un genio della TV. Secondo me, no. Purtroppo, la sola cosa che ricordo di Carletto è quando stava a casa di Berlusconi a scrivere le trame dei film per le annunciatrici. Mi viene anche in mente che quando diventò direttore gli proposi un programma che era un'anticipazione del Grande Fratello. Se fosse stato veramente in gamba, avrebbe capito che quella che gli si presentava era la "grande svolta" del linguaggio televisivo, senza però bestemmie e volgarità. Non capì.

L'uomo sbagliato

Se andate a vedere nei filmati degli allievi trovate un booktrailer realizzato dai giovani dei nostri Corsi pratici di video e tv. Il libro è un romanzo di Erica Arosio, edito da Tartaruga, che si intitola "L'uomo sbagliato". Il romanzo ha acceso subito discussioni fin dalla sua prima presentazione. Ogni donna nella sua vita incontra prima o poi un "uomo sbagliato". Ok. Siamo d'accordo. Soprattutto se aggiungiamo che ogni uomo incontra nella sua vita, prima o poi, la donna sbagliata.

Pattume televisivo

In Cina è stata sospesa la trasmissione televisiva "Interviste prima dell'esecuzione". Andava in prime time e faceva circa 40 milioni di telespettatori. Un programmino che con la scusa di convincere i criminali a fare i buoni accompagnava con microfono e telecamera i condannati a morte fino al plotone di esecuzione. Quali sono i tuoi dischi preferiti, la musica che ti piace, le cose belle che ti mancano, intervistine ad hoc che puntavano poi a una ammissione di pentimento e a una richiesta di perdono prima di tirare le cuoia. Insomma pattume televisivo di alta qualità.

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